Dal 29 Ottobre al 1 Novembre saremo a Lucca Comics nella SelfArea.

Quest'anno la Self Area sarà in una posizione più centrale e visibile rispetto agli altri anni, ovvero nel padiglione Passaglia - Area XL, in Piazza Napoleone, accanto al padiglione grande degli Editori!

La novità di quest'anno sarà la vendita di FUMETTI AL METRO, un rotolone di fumetti con storie brevi vendibili al metro.

Naturalmente sarà possibile acquistare anche i numeri precedenti delle fanzine:

- Katlang n°3: Avatar (Aprile 2009), presentato in occasione del Napoli Comicon 2009;

- Katlang n°2: Toilet (Novembre 2008), presentato in occasione della precedente edizione di Lucca Comics & Games;

- Comics contro il terrorismo (Ottobre 2008), edito dalla casa editrice Antinebbia;

Oltre ai progetti collettivi, ci saranno anche albi e progetti monografici, come "Cartolina" e "Salsicce e Fagioli - Storia cubica" entrambi di Giulio Bonatti.


Chi siamo?

Siamo un gruppo di ragazzi che si sono incontrati alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze, dove frequentiamo la stessa classe. Abbiamo deciso di creare una fanzine per mettere in pratica quello che abbiamo imparato a scuola, ma anche  per creare qualcosa di concreto che ci sproni a continuare, facendoci però capire tutte le problematiche del mondo del fumetto, a partire dalla pubblicazione.

La scelta dell’autoproduzione è quella più immediata per fumettista in erba, ma non è forse la più facile: richiede un investimento economico ed una paziente promozione pubblicitaria, facilitata oggi da uno strumento potente come è internet.

La fanzine nasce anche come mezzo per farsi conoscere e, anche se non tutti forse diventeremo fumettisti professionisti, rimane una soddisfazione gratificante, nonché un modo intelligente per divertirsi.

 

Il nome della fanzine

Katlang! sembra un suono onomatopeico. In realtà nasce proprio come tale: in un vecchio fumetto, creato in classe durante una lezione di Paul Karasik, un ragazzo del gruppo (Francesco, “in arte” Tassi aMari), inventò questa onomatopea per rappresentare il suono di un fulmine. In quel momento ci fece molto ridere e quando andammo a scegliere il nome della fanzine, ci piacque subito all’unanimità.